ALLAGAMENTI: a chi spetta la manutenzione di fossi e canali ?

Aggiornamento: 12 mar 2021

La provincia di Latina sembra avere un appuntamento fisso con esondazioni e allagamenti. Un problema a cui le autorità preposte non sembrano voler prestare la giusta attenzione e a farne le spese, come al solito, sono i cittadini che subiscono la mancata manutenzione di fossi e canali.


Attività commerciali invase da fango, garage allagati, seminterrati distrutti...Ma di chi è la colpa? A chi spetta la manutenzione di fossi e canali?

L'articolo 54 regio decreto del 13 febbraio 1933 n° 215 inerente le “Nuove norme per la bonifica integrata” recita chiaramente che è compito dei consorzi sia la manutenzione che l'esercizio delle opere di bonifica, cosa confermata dalla legge del 7 gennaio 1994 n° 36 (legge Galli).

I consorzi di bonifica sono a tutti gli effetti degli enti amministrativi dipendenti dalle regioni (articolo 117 della Costituzione, ribadito dalla sentenza della Corte Costituzionale n° 326 del 14 luglio 1998). Per tale ragione si può imputare politicamente la responsabilità della mancata manutenzione dei canali artificiali alla regione Lazio.


In particolare il Consorzio di bonifica dell'Agro Pontino ha le seguenti competenze:

  • manutenzione ordinaria e straordinaria della rete scolare (corsi d'acqua naturali e canali artificiali);

  • manutenzione ordinaria e straordinaria (ed esercizio) degli impianti idrovori di prosciugamento;

  • realizzazione e manutenzione delle opere di sistemazione idraulica.

È importante specificare che è competenza dell'Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo (ARDiS) la manutenzione ordinaria e straordinaria del fiume Sisto e Amaseno. Mentre sono a carico delle ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) le opere che interessano le reti urbane (comunque manutenute e gestite dal consorzio di bonifica).


In virtù delle norme generali (quindi in mancanza di specifici “accordi” o disposizioni) ai comuni spettano i compiti di polizia idraulica e di pulizia dei fiumi, torrenti e corsi d'acqua naturali.

Le amministrazioni locali devono comunque monitorare e pretendere l'adempimento del dovere da parte della regione e dei consorzi di bonifica. Inoltre la pulizia delle caditoie (canali di scolo vicino i marciapiedi) risulta necessaria al fine di evitare allagamenti delle strade cittadine.


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